Fusione Sanpaolo - Intesa
Purtroppo la mia unica settimana di ferie estiva è stata in parte rovinata dagli accordi di fusione Sanpaolo - Intesa, accordi assolutamente non preannunciati, ma ad oggi pressoché certi. Personalmente parteciperò alla procedura di fusione e alla stipula dell'accordo per i conseguenti esuberi, e pertanto sarò in grado di inoltrare agli iscritti puntuali comunicazioni in merito.
Al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi, ancorché attendibili, che prevederebbero la nascita di un nuovo Gruppo con 63,7 miliardi di Euro di capitalizzazione, 7.700 sportelli, 5 miliardi di utile netto 2005, 115.000 dipendenti, 549 miliardi di Massa Amministrata, 321 miliardi di crediti alla clientela. Sarebbe il secondo Gruppo Italiano, molto vicino alle dimensioni di Unicredit, e sarà il settimo Polo Bancario Europeo. Nel momento in cui scrivo (tutto potrebbe ancora essere modificato più volte), sono anche state esternate le seguenti ipotesi: adesione al fondo esuberi per complessivi 13.000 - 15.000 dipendenti, di cui circa 7.500 del Gruppo Sanpaolo, con richiesta di modifica degli accordi nazionali sul Fondo Esuberi per anticipare l'uscita di 8 anni rispetto al proprio diritto alla pensione; Sede del nuovo Gruppo a Torino; Presidenti Salza (Sanpaolo) e Bazoli (Intesa), Amministratore Delegato Passera (Intesa), Direttore Generale Guzzetti (Intesa).
Come detto, personalmente, da subito mi attende un grande impegno che mi vedrà partecipe, a tutti i livelli aziendali, nella procedura di fusione, per la tutela dei diritti di ogni collega e per un buon accordo sugli esuberi. Come conseguenza dei predetti rilevanti impegni, la mia presenza sul territorio nella visita alle filiali sarà ridotta alle strette necessità e alla soluzione di eventuali problemi contingenti. Sarò come sempre reperibile sul cellulare 338-9333568 (per urgenze; quando non sono raggiungibile per riunioni o mancanza di campo basta riprovare in diverso orario), e meglio per email stefano.beverini@sanpaoloimi.com e beverini@tin.it. Aggiungo che il mio onere di lavoro generato dalla complessità di questa fusione è tale che la mia totale disponibilità sarà soltanto rivolta agli iscritti Silcea SI e a coloro che si iscrivono al nostro sindacato. Tutti gli altri dovranno rivolgersi tassativamente solo al proprio referente sindacale.
Infine voglio rimarcare come l'aspettativa del nostro sindacato Silcea, grazie anche alla nostra autonomia politica, sia quella di gestire questa fusione nell'interesse dei colleghi, e non quella di subirla.
Stefano Beverini